Ripensare la pubblicità

La rete ed ancor più le reti sociali obbligano a riportare la comunicazione ed il marketing ad un livello più “naturale”; quando non si può più far finta di non comprendere che il rapporto è tra persone e non tra aziende ed utenti, i linguaggi non possono che diventare quelli usati dalle persone a cui ci si rivolge.

Ho sempre pensato al marketing come al sano buonsenso, codificato in regole, per persone complicate (gli uomini di marketing ovviamente🙂 ).
E come per qualsiasi attività umana una codifica in quattro regole risulterà sempre restrittiva; da qui le pirotecniche evoluzioni e gli ampliamenti delle regole fino alla percezione che forse… la strada da percorrere sia un po’ diversa.

Dal blog di Gaspar Torriero: “Insomma, non è complicato: quando io non voglio comprare niente, la pubblicità è di troppo; quando voglio comprare qualcosa, la pubblicità è troppo poco.

Forse non sarà così al 100% ma sarebbe quanto meno una considerazione da tenere sempre in mente quando si decide fare, in qualsiasi modo, pubblicità.

Conseil Comunicazione – Andrea Ferrato

0 Responses to “Ripensare la pubblicità”



  1. Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger cliccano Mi Piace per questo: