Il vantaggio maggiore che internet ha apportato è che le persone non hanno più bisogno di intermediari; nonostante rasenti la banalità, è la cosa che risulta più difficile da comprendere da parte di coloro (le aziende, la politica) che hanno a che fare con vaste platee.
Le comunità hanno, oggi più che mai, la possibilità di confrontarsi e non hanno più filtri.
Ogni prodotto cade nel disinteresse se la comunità non lo percepisce come pensato per soddisfare le proprie esigenze e se non arriva da un’azienda di cui può condividere gli ideali.
Qualsiasi messaggio verrà passato ai raggi X di migliaia di opinioni e se sarà subdolo o poco veritiero verrà smascherato creando danni irreparabili a chi se ne sarà assunto la paternità.
Le persone, le comunità sono il riferimento primario verso le quali occorre assumere un atteggiamento costruttivo che porti ad instaurare una relazione dove il vantaggio deve essere obbligatoriamente reciproco.
Marco Massarotto ha innescato un’azione fresca e aperta che ha proprio come scopo principale il rispetto e l’attenzione verso le comunità. Partendo dalla presentazione di Citizen Agency ha stilato un manifesto aperto che definisce il rapporto tra le aziende e le comunità; nove punti più un decimo vuoto come spazio libero per tutti i suggerimenti che possono arrivare (e nello spazio dedicato in Facebook sono già tanti).
Nello spirito più vero della rete un’azione costruttiva e senza bandiere.
Conseil Comunicazione – Andrea Ferrato




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